La neutralità della rete: un diritto da difendere
La rete è sempre stata neutrale chiunque può scrivere un programma che sfrutti una connessione ad internet, e sfruttare l’infrastruttura offerta dai providers per far si che questo programma funzioni. E’ sufficiente avere un accesso a Internet.
Fino ad ora ha funzionato in questo modo, ed è stato uno dei motivi principali dell’enorme sviluppo che la madre di tutte le reti ha avuto: i provider non hanno mai guardato all’interno dei pacchetti inviati, e li hanno sempre trattati tutti allo stesso modo. E’ questo ciò che si intende per neutralità della rete, ed è questo un diritto che ogni cittadino digitale deve difendere.
In questi ultimi anni molte grosse aziende si sono scontrate con il principio di neutralità: tra queste spiccano i grossi provider americani (ma anche gli italiani non scherzano) come AT&T, Verizon, Comcast e altri. Un esempio è costituito dall’adozione sempre maggiore dei filtri sul p2p: con la scusa che questo tipo di traffico consumi risorse preziose, molti isp hanno inserito dei filtri nei loro router con l’obiettivo di limitare l’uso di questo tipo di protocolli. E cosi’ molti servizi diventano inutilizzabili: il voice over ip (skype), le web-tv (joost e bublegum) e tutte le applicazioni che sfruttano questo tipo di tecnologia, che è un po’ il simbolo stesso della democraticità della rete.
Un futuro dove chi paga di più ha diritto ad una corsia preferenziale, e chi non paga viene addirittura bloccato dai provider, è distopico: l’innovazione e la creatività si fermerebbero, dal momento che la rete sarebbe in mano ai quelle poche grandi compagnie. I provider potrebbero decidere quali siti e servizi potremmo utilizzare, si dovrebbe rinunciare ai blog e a tutti quei siti creati dai non professionisti del settore.
Un futuro del genere si sta già delineando in America: è infatti in fase di discussione una riforma alla legge sulle telecomunicazioni che introdurrebbe una versione di Internet a 2 velocità.
La neutralità della rete costituisce oggi un’importante battaglia: dobbiamo far sapere ai nostri politici (che probabilmente non riescono nemmeno a capire queste tematiche) che essa deve essere difesa a tutti i costi.
Vi lascio con un bel video:

