Ufficio Brevetti

Diritti digitali: copyleft, net-neutrality, brevetti e(cc)

La proprietà intellettuale e le sue diverse declinazioni

CopyrightQuando si parla di proprietà intellettuale si intende un insieme di concetti anche molto diversi tra loro; copyright, brevetti e marchi ricadono tutti in questa definizione “ombrello”.

Il noto sito Techdirt ha pubblicato un interessante articolo al riguardo, con lo scopo di chiarirci un po’ le idee. Anche se i concetti alla base sono gli stessi è necessario stare attenti poichè l’articolo si riferisce principalmente alla legislazione americana, diversa da quella europea e italiana.

  • Brevetti

Con questo termine si indica il monopolio di sfruttamento di un’invenzione per un territorio e un periodo determinati. In cambio di questo diritto l’invenzione dev’essere divulgata al pubblico. Lo scopo dei brevetti è fornire un’incentivo alla realizzazione di invenzioni, grazie ai diritti di sfruttamento economico esclusivo.

L’assegnazione di un brevetto non è automatica, ma richiede un processo di candidatura, durante il quale viene valutata l’effettiva brevettabilità dell’invenzione. In particolare essa deve essere nuova e non evidente dall’attuale stato della tecnica.

  • Diritti d’autore (copyright)

Il diritto dell’autore è il diritto esclusivo dato automaticamente all’autore di opere creative di riprodurre, eseguire o visualizzare l’opera. La fondamentale differenza con il brevetto è costituita dall’automatismo tramite il quale ad un autore vengono attribuiti i diritti.

Al contrario di quanto comunemente si crede, lo scopo del diritto d’autore non è la prevenzione del plagio o del “furto” di opere creative, ma (similmente ai brevetti) si tratta di un modo per incentivare la creazione di nuovi contenuti.

  • Marchi

Può essere registrato come marchio parole e grafica (o solo grafica) che rappresentino il nome di una società o il logo, utilizzato per distinguerla dalle aziende concorrenti.

I marchi sono concepiti soprattutto come una forma di tutela del consumatore: essi assicurano l’autenticità di un determinato prodotto, fornendo informazioni su chi ne è il reale produttore.

Diversamente da quanto accade con i brevetti e con i diritti d’autore, i diritti relativi ad un marchio hanno durata illimitata. Esso può infatti essere rinnovato ogni dieci anni, fino a quando lo si desidera. Inoltre i diritti relativi ad un marchio non sono “rigidi”: altri possono fare uso di un marchio nel momento in cui questo non è utilizzato nel commercio o in modi che possano confondere gli acquirenti. Ad esempio i concorrenti di un’azienda possono usare il marchio dell’avversario in un confronto o in una pubblicità.

Gli argomenti da me introdotti sono molto complessi e la loro trattazione non può assolutamente esaurirsi in queste poche righe. Attorno a questi concetti gira un intero mondo di differenti interpretazioni, regole e dibattiti. Lo stesso concetto di proprietà intellettuale è spesso messo in discussione. In futuro presenterò alcune delle questioni più importanti relative a questi concetti, di cui per adesso ho preferito soltanto chiarire il significato.

Marzo 1, 2008 - Pubblicato da FB | Proprietà intellettuale | , , , | Nessun Commento

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